Sicurezza casa

Fino a qualche anno fa, la sicurezza nel mondo residenziale viaggiava a due velocità profondamente diverse:

da una parte i proprietari di ville – spesso titolari di aziende con alto potere di spesa, che già si servivano di soluzioni di sicurezza per il proprio business – i quali difendevano la propria residenza investendo molti soldi tra impianti di rilevazione intrusione abbinati a sistemi di videosorveglianza e servizi di gestione allarmi da centrale operativa, con intervento di guardie giurate e forze dell’ordine in caso di effrazione.

Dall’altra parte, una scarsa attenzione al non problema della sicurezza, perché – effettivamente – i casi di furti nelle abitazioni non erano così frequenti. Il tempo – con i fatti di cronaca e l’esplosione della microcriminalità – ha modificato questo sentimento dei cittadini italiani, portandoli a ricercare delle soluzioni economicamente alla loro portata. Tutto si traduceva nell’acquisto di impianti di allarme di bassa qualità, facilmente sabotabili da ladri mediamente preparati, con autogestione delle segnalazioni di allarme – con tutti i rischi che ciò comportava.

Le principali aziende produttrici di sistemi di sicurezza erano distanti dalla domanda,

perché erano focalizzate nello sviluppo di impianti per il mercato business, più maturo e generatore di profitti di quello residenziale: lo spazio della sicurezza per la casa era quindi riempito da società che importavano prodotti che soddisfavano un unico requisito: quello dell’economicità.

Il mercato residenziale e la tecnologia si sono evoluti, permettendo l’offerta di soluzioni di sicurezza adeguate a un costo accessibile a praticamente tutte le famiglie. Il meccanismo è semplice:

non è più necessario acquistare un impianto di allarme, è sufficiente averlo in comodato e pagarlo con un meccanismo simile a una bolletta telefonica o a Sky.

Una società di sicurezza offre l’impianto di rilevazione intrusione in comodato e servizi di gestione degli allarmi con intervento in caso di effrazione, in cambio di un abbonamento mensile. Il vantaggio è che il sistema installato è sempre di ultima generazione e il servizio è attivo 24 ore 24, 365 giorni all’anno.

Oggi, i migliori impianti di allarme offrono sensori di rilevazione intrusione integrati con telecamere che consentono una video verifica in caso di segnalazione di allarme e un intervento ancora più efficace e tempestivo. E con le app da smartphone, è possibile controllare lo stato del proprio impianto da qualsiasi posto nel mondo.

Quanto costa questo canone?

I prezzi direi che ormai sono abbordabili, si va dai 30€ ai 50€ al mese (IVA esclusa) per una soluzione entry level ma di buona qualità.

Diffidare di chi propone canoni di 10€ al mese o poco più, spesso nascondono costi non espressamente citati (aggiunta di sensori, chiavi per la gestione degli accessi, costi di intervento e manutenzione, …) o, semplicemente, soluzioni di sicurezza inadeguate.

Cosa importante è la flessibilità di un sistema, perché deve garantire la possibilità di aggiungere ulteriori funzionalità in un secondo momento, come:

  • la prevenzione e la segnalazione di allagamenti e incendi (es. lavatrice)
  • la gestione degli accessi (es. per chi ha figli o si avvale dell’aiuto di una domestica per le pulizie di casa)
  • il controllo e l’attivazione da remoto di tapparelle, riscaldamento e sistemi di irrigazione

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