I rischi informatici per studi legali, notai e commercialisti

Condividi:

Questo post potrebbe essere erroneamente scambiato per un articolo di nicchia, destinato solo a chi lavora nel settore. Tuttavia, è un articolo che riguarda tutti noi, perché chiunque di noi ha a che fare con studi professionali. Mettiamo sotto la lente di ingrandimento i rischi informatici per studi legali, notai e commercialisti: avete mai pensato alla sicurezza informatica del vostro commercialista?

Rischi informatici per studi legali, notai e commercialisti: i dati sensibili dei clienti

Gli studi professionali gestiscono i dati sensibili di noi clienti, una “merce” che ha un grande valore, perché il possesso di dati personali e fiscali delle persone è certamente appetibile per i criminali informatici.

Ransomware per bloccare pc e rete aziendale

Questo malware è un grande pericolo (anzi un incubo) per ogni commercialista: blocca i pc e, se ciò accade a ridosso di una scadenza fiscale, impedisce quindi di effettuare pagamenti. Problemi per il commercialista ma anche per il contribuente, perché il fisco purtroppo non ammette scuse o ritardi.

Ti sta piacendo l’articolo? Iscriviti alla newsletter di Noi Sicurezza per ricevere altri consigli interessanti sulla sicurezza! (promettiamo di non essere troppo invadenti 😉 Buona continuazione di lettura!

Pericolo hacker per studi professionali di ogni dimensione

Il classico errore di chi pensa ai criminali informatici come interessati solo alle corporation e poco attratto dalle piccole realtà. Niente di più sbagliato, i piccoli studi sono un bersaglio ben più facile perché dotato di strutture informatiche obsolete.

Siete mai andati in uno studio legale o da un commercialista? Almeno una volta nella vita avrete pensato: “mamma mia, che computer vecchi! Li usavo io 5-10 anni fa!”. Più una infrastruttura informatica è vecchia, più un software o un antivirus non è aggiornato, più è
attaccabile il sistema.

Potenziali dati sensibili sottratti

Studi professionali, legali, commercialisti, gestiscono dati assai preziosi e delicati. Contratti immobiliari, cause, estratti conto, scritture private, visure: il rischio non è solo il blocco delle operazioni, ma è anche il furto di questi dati. Informazioni che potrebbero essere rivenduti a concorrenti e malintenzionati di qualsiasi tipo. Ricordate la falla nei sistemi dell’Agenzia delle Entrate? A nessuno piace l’idea di avere i propri dati personali e fiscali alla mercé di tutti.

Con l’avvento del GDPR, nuove responsabilità e sanzioni

Tra l’altro, questo tema è di grande attualità perché ci troviamo nei mesi immediatamente precedenti all’introduzione obbligatoria del GDPR (25 Maggio 2018), il nuovo regolamento privacy che – tra le altre cose – inasprisce le sanzioni per chi non denuncia furti di dati sensibili entro le 72 ore da un attacco informatico.

Esperti di protezione dati per ridurre i rischi informatici di studi legali, notai e commercialisti

In un contesto di obbligatorietà del GDPR dal 25 Maggio 2018, con sanzioni molto pesanti (fino al 4% del fatturato), studi legali e commercialisti non possono fare tutto da soli per ridurre i pericoli informatici. Pensare ai semplici antivirus e ai firewall vuol dire non aver compreso la portata del fenomeno.

E’ necessaria una collaborazione con team di esperti in materia di protezione di dati sensibili, capaci di mappare tutte le attività a rischio e definire i processi per ridurre i rischi di sicurezza. Il tutto, naturalmente, parametrato alle dimensioni della realtà da proteggere, in modo da dotarsi di una soluzione sì adeguata ma anche sostenibile economicamente.

Necessiti di consulenza in vista dell’avvento del GDPR? Chiedi un parere a Noi Sicurezza

CHIEDI INFORMAZIONI
Condividi:

Seguici, non perdere nessun articolo!

Articoli recenti

Archivi

Categorie

Piervittorio Allevi Written by:

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *