Chiavi stampate in 3D: è sicura la tua serratura?

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Si sa, il match tra guardie e ladri, tra forze del bene e del male è sempre in atto: un round a favore dei primi, un altro vinto dai secondi. E i balzi della tecnologia spostano l’inerzia da una parte o dall’altra. E’ il caso delle chiavi stampate in 3D, che possono essere duplicate (illegalmente) molto più agevolmente di quanto si pensi.

Da qualche tempo infatti – ormai un paio di anni – molti nerd di tutto il mondo stanno dimostrando che la stampa in 3D può essere utilizzata non solo per nobili scopi ma anche per attività illecite.

Il caso dei due studenti del Massachusetts Institute of Technology (MIT)

Nel 2013, David Lawrence e Eric Van Albert, due universitari sicuramente talentuosi, hanno presentato un software che consente di duplicare ogni chiave (o quasi). Ma come funziona? Non è necessario avere tra le mani la chiave da copiare, basta anche solo una semplice foto della stessa scattata da uno smartphone. Una volta realizzata una scansione, si può stampare in 3D.

Piratare una chiave ormai è come piratare un cd di un artista: in questo caso, una volta ottenuto il database del produttore, è possibile replicare il modello.

Key bumping e chiavi stampate in 3D

Ma non finisce qui, scopriamo meglio cos’è la tecnica del key bumping: resistete a quattro righe di spiegazione e un video vi spiegherà meglio il funzionamento. Poniamo di disporre di una particolare chiave stampata in 3D (grazie a software come Photobump), ebbene anche se non sarà esattamente uguale all’originale, un ladro potrebbe aprire la serratura utilizzandola abbinata a un martello (o a qualsiasi oggetto rigido). La chiave, colpita con questo oggetto, alzerà i pistoni oltre la linea di apertura e farà quindi scattare la serratura: il gioco è fatto. Insomma, è come se la chiave fosse un grimaldello

Ma ecco come un video può spiegare meglio di mille parole il metodo utilizzato:

In passato la riproduzione di chiavi metalliche era possibilità di pochi (con la necessità di disporre dell’originale), ora le stampanti 3D riducono drasticamente i costi e aumentano le possibilità per molti (tra questi, purtroppo, i malintenzionati).

Aziende, negozi e abitazioni: tutti a rischio?

La risposta purtroppo è sì, perché ancora oggi sono molte le realtà che non dispongono di serramenti e serrature di livello, molte sono ancora tradizionali e non garantiscono risposte adeguate in termini di sicurezza. Non pensiamo che siano sempre problemi dei privati, è una criticità presente anche nel mondo business!

Conseguenze

Immaginate di subire un furto senza scasso…come la mettiamo con l’assicurazione? Sicuramente il risarcimento sarà un problema, perché non sarà facilmente dimostrabile che è stata utilizzata una bump key. Potrebbero imputarvi di aver lasciato la porta aperta.

Contromisure

Rendere illegali le stampanti 3D? Difficile, una volta resa disponibile una tecnologia, che la si dichiari illegale. E non sarebbe comunque giusto, perché le stampanti 3D vengono utilizzate per il 99,9% dei casi per finalità positive: ad esempio sono numerose le applicazioni in Medicina, tra cui il celebre caso del cranio stampato in 3D e impiantato su una paziente a Utrecht nel 2014.

Molto più realizzabili ed efficaci le soluzioni che prevedono serrature antibumping o serrature elettroniche con chiavi crittografate uniche (codici di accesso). Ma, principalmente, il più grande elemento di difesa rimane un sistema di sicurezza.

L’impianto di allarme permette la tempestiva segnalazione di un tentativo di intrusione

Cercano di far saltare la serratura dell’entrata principale o secondaria? Un antifurto collegato a una centrale operativa di un istituto di vigilanza ci consentirà di essere prontamente informati, guadagnando secondi o minuti preziosi per l’intervento. E se poi disponiamo di ulteriori strumenti come la protezione nebbiogena, costringeremo il ladro alla fuga grazie alla impenetrabile nebbia diffusa nel locale oggetto dell’intrusione.

Niente allarmismi, ma la parola chiave è sempre “prevenzione”

Molti dei furti al giorno d’oggi – soprattutto negli appartamenti – sono frutto di ladri non propriamente organizzati, inoltre la tecnica del key bumping non è ancora così diffusa. Tuttavia, probabilmente sarà un trend del prossimo futuro, quindi non facciamoci trovare impreparati, se abbiamo la possibilità di progettare una soluzione di sicurezza rivolgiamoci a un Security Specialist, un professionista della sicurezza che potrà darvi una visione di insieme e consigliarvi la soluzione più adeguata alle vostre esigenze.

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