Certificazioni: come valutare chi lavora per la tua sicurezza

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Quando si tratta di dover scegliere il nostro nuovo smartphone non badiamo a spese pur di avere il modello con il design più bello e di ultima generazione per funzionalità e accessori, ma quando si tratta di dover decidere a quale sistema di sicurezza affidarci, tendiamo a risparmiare, cedendo troppe volte alla tentazione di spendere meno e di portarsi a casa una soluzione che non risponderà alle nostre esigenze e non ha le certificazioni adeguate.

Paradossalmente, per qualcosa di più importante come la nostra sicurezza, la consapevolezza nell’acquisto è purtroppo minore rispetto a quella di beni di consumo più diffusi.

Sappiamo valutare la qualità della sicurezza che ci viene proposta?

Quali sono quindi i parametri che dobbiamo considerare quando decidiamo di acquistare un sistema di sicurezza e di affidarci a qualcuno che intervenga in caso di allarme?

Qual è la qualità di un impianto di allarme, di un installatore, del servizio di una centrale operativa che monitora i nostri allarmi? Non si tratta di essere sprovveduti nella scelta, è semplicemente un discorso di conoscenza di ciò che è rilevante quando ci districhiamo tra diverse offerte per la nostra sicurezza.

Certificazione antifurto / impianto di allarme

Partiamo dalla base. Se non ho un antifurto di qualità, potrebbero verificarsi tanti falsi allarmi: nella mia carriera ho trovato molti clienti che mi dicevano di aver sempre spento l’antifurto perché ricevevano tanti falsi allarmi e ciò era diventata fonte di continuo stress. Se il sistema non è performante, invece, in caso di tentativo di furto potrebbe non rilevare l’avvenuta intrusione.

Se il vostro negozio, abitazione o azienda ha un problema di certificazioni e siete assicurati, la mancanza di una certificazione diventerà un problema che con tutta probabilità impedirà il vostro risarcimento in caso di furto.

Vediamo insieme quali sono le certificazioni del costruttore di un impianto di allarme:

  • Marcatura CE (obbligatoria per legge). Per i prodotti filari, certifica la qualità della parte elettrica.
  • Direttiva Europea R&TTE. Per i prodotti via radio, la marcatura attesta anche la conformità alla direttiva che regolamenta le frequenze radio e le potenze di trasmissione da utilizzare ed i parametri necessari per collegarsi alla rete telefonica pubblica (PSTN) o cellulare (GSM).
  • CEI 79-x/EN50131. Non solo certificazioni di funzionamento, ma anche di prestazioni. Dobbiamo sapere cosa può fare il nostro impianto e cosa non può fare. Vero è che è una certificazione volontaria e non obbligatoria, ma per la mia sicurezza voglio sapere quali sono i limiti del mio sistema di allarme. Il livello 1 è il più basso, il 4 è il più sicuro:
    • Livello 1 (rischio basso). Si prevede un’intrusione da persone con conoscenza e attrezzature “minime”;
    • Livello 2 (rischio medio). L’intrusione è perpetrata da persone con conoscenza e attrezzature “limitate”;
    • Livello 3 (rischio medio alto). L’impianto è strutturato per intrusioni da persone “pratiche” di sistemi intrusione con gamma completa di attrezzature;
    • Livello 4 (rischio alto). Si prevede intrusione da persone con conoscenza “dettagliata” del sistema e attrezzature anche “sostitutive” dei componenti vitali del  sistema.

Detta così, la definizione può sembrare un po’ soggetta a interpretazioni, ma vi è un metodo tabellare che incanala un antifurto in un livello di sicurezza o in un altro. A quale livello appartiene il vostro sistema di allarme?

Certificazione installatore di impianti di allarme

L’antifurto è un primo – importante – pezzo, ma… chi lo installa? Non è solo un discorso di minima capacità di installare tutte le componenti di un impianto di allarme al posto giusto (evitando di collocare ad esempio rilevatori a infrarosso passivo in zone dove arriva il sole), è piuttosto la titolarità nell’effettuare queste operazioni.

Installazione dell’impianto in conformità alla regola dell’arte. C’è una legge, il D.M. 37/08, che stabilisce gli obblighi connessi al ruolo dell’installatore, il quale deve realizzare l’impianto “secondo la regola dell’arte, in conformità alla normativa vigente ed è responsabile della corretta esecuzione dello stesso”.

Insomma…chi non può (o non vuole) rilasciare questa certificazione sotto la propria responsabilità, attestando che i materiali e i componenti dell’impianto siano conformi alle norme tecniche, non è abilitato a installare un impianto di allarme. Cliccando qui potete vedere l’allegato che un installatore deve compilare e consegnarvi.

La certificazione dell’installatore non è obbligatoria per gli antifurti wireless (senza fili), ma voi fareste installare un sistema che “lavora” per la vostra sicurezza da qualcuno che non è titolato a installare impianti?

Certificazioni di Centrali Operative e guardie giurate

Spesso, come per gli impianti, si trovano grosse differenze di prezzo tra i vari istituti di vigilanza, con società molto piccole e sconosciute che offrono prezzi al di sotto del mercato, quasi sospetti. In questi casi bisogna chiedersi: l’istituto di vigilanza “X” ha le certificazioni per svolgere servizi di sicurezza quali monitoraggio degli allarmi e intervento di guardie giurate in caso di allarme?
Il D.M. 115/2014 e la Disciplinare del Ministero dell’Interno del 27/02/2015 dettano regole stringenti in materia di requisiti tecnici e di qualità degli istituti di vigilanza privata, proprio perché uno dei problemi è il rispetto della qualità del servizio da parte di molte aziende del settore, spesso non dotate della capacità tecnica di offrire servizi di sicurezza adeguati. Ma, purtroppo, i clienti se ne accorgono solo a seguito di un furto.

Pago di meno un servizio, ma penso alla qualità della Centrale Operativa che gestisce gli allarmi o del servizio delle guardie giurate? Per quella che è la mia esperienza, questo purtroppo è un aspetto totalmente sottovalutato dalla maggioranza dei clienti. Far percepire la differenza di qualità è la difficoltà più grande.

Centrali operative – Certificazioni UNI 11068:2005

E’ una certificazione per gli aspetti strutturali, prestazionali e organizzativi delle Centrali Operative. La Centrale è strutturata per ricevere diverse centinaia di segnali oltre al mio? Cosa accade se salta la corrente? Mi raccomando, chiedete sempre se la centrale operativa a cui è collegato l’impianto è certificata UNI 11068:2005.

Servizi di vigilanza privata – UNI 10891:2000

E veniamo all’ultimo pezzo, l’intervento delle guardie e – in generale – l’erogazione di servizi da parte di guardie giurate. La certificazione UNI 10891:2000 stabilisce i criteri per cui un istituto sia giudicato come rispondente a determinati standard di qualità. Ad esempio: esiste un sistema che permette di individuare tutte le attività che una guardia giurata deve svolgere per effettuare un servizio di qualità?

Sicurezza: per un rispetto della qualità e contro l’abusivismo

Sembra incredibile, ma solo una parte degli istituti presenti sul mercato è certificato e addirittura esistono società abusive che operano senza licenza! Infatti, il 7 luglio 2016 è stata emanata una Circolare del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che tratta anche il contrasto al fenomeno dell’abusivismo nel settore.

La circolare, preso atto della situazione di forte ritardo nell’adeguamento da parte degli istituti di vigilanza alle prescrizioni introdotte dal DM 115/2014 (solo il 30% degli istituti, infatti, a quasi un anno dalla scadenza dei termini, risulta in regola con la certificazione), invita espressamente tutti i Prefetti ad adottare ogni iniziativa ritenuta opportuna, tenendo conto degli strumenti previsti dalla normativa di settore, che consente l’adozione di diffide o di provvedimenti di natura sanzionatoria.

Abusivismo: è incredibile che accada in un delicato settore come quello della sicurezza. La Circolare, pur ribadendo come il quadro normativo attuale sia da ritenersi sufficientemente chiaro e definito invita tutti i Questori a dare maggiore impulso all’attività ordinaria di controllo svolta sul territorio.

Fareste contrastare l’illegalità dei furti da chi non è in regola con la legge?

Parola d’ordine: riflettete!

Quando pensate alla sicurezza, alla difesa di ciò che vi è caro – la famiglia o la vostra abitazione o attività – riflettete bene: è fondamentale risparmiare poche centinaia di euro nell’arco di diversi anni oppure è meglio sentirsi al sicuro e farsi seguire da veri professionisti?

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