Rapporto intersettoriale Ossif 2016: andamenti delle rapine nei settori a rischio

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Arriva puntuale anche quest’anno il Rapporto intersettoriale Ossif, un’indagine completa e molto rilevante sugli andamenti di furti e rapine in Italia nei settori più esposti a questi rischi: banche, poste, tabaccherie, farmacie, grande distribuzione, esercizi commerciali, distributori di carburante, trasporto valori. In questo articolo scopriremo qual è stata l’evoluzione in Italia delle rapine nell’ultimo anno, se sono in aumento o in diminuzione e quali sono le attività più esposte a “visite” di ladri e rapinatori. Prossimamente tratteremo il tema dei furti.

Il rapporto Intersettoriale Ossif: chi è Ossif?

Ossif è il Centro di Ricerca dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana) sulla Sicurezza Anticrimine, un osservatorio che da anni svolge ricerche per supportare le banche nella scelta di misure di sicurezza efficaci, aumentando la consapevolezza sul grado di esposizione ai rischi predatori, delle innovazioni tecnologiche  a disposizione e delle esperienze maturate in ambito europeo e internazionale.

Nasce strettamente come supporto alle banche italiane ma negli ultimi anni allarga lo studio anche agli altri settori più a rischio rapina o furto: poste, tabaccherie, farmacie, negozi, benzinai, ecc…

Dal 2008 si sviluppa la collaborazione con il Servizio Analisi Criminale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, l’Osservatorio Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria.

L’attività di monitoraggio e ricerca coinvolge le principali associazioni di categoria interessate al tema della sicurezza: Assovalori, Confcommercio-Imprese per l’Italia, Federazione Italiana Tabaccai, Federdistribuzione, Federfarma, Unione Petrolifera.

Le rapine denunciate in Italia nel 2015

Quello che emerge dal Rapporto Intersettoriale Ossif è una diminuzione delle rapine per il secondo anno consecutivo: meno 10,9% rispetto al 2014 (l’anno precedente il calo era stato del 10,3%). Il dato negativo degli anni precedenti sembra essersi esaurito, quando per tre anni consecutivi si erano registrati aumenti nelle denunce (con un picco del +20,1% nel 2011!).

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Qual è il luogo teatro di una rapina?

Oltre la metà di esse (52,7%) viene effettuata in strada pubblica, il 15,2% avviene negli esercizi commerciali, l’8,7% in abitazione, il 4,1% in locali ed esercizi pubblici, il 2,6% in farmacia, il 2,2% in banca, l’1,1% alle Poste e l’1% tra benzinai e tabaccherie. Nota: questo dato è influenzato dal numero di obiettivi: gli esercizi commerciali sono molto più numerosi dei benzinai, per questo motivo si registrano molte più denunce.

Qual è l’andamento delle rapine settore per settore?

Si registra un calo in tutti i settori, ma più accentuato nei distributori di carburante (-23,4%) e in tabaccheria (-15,3%): c’è ancora tanto da fare, ma questo è un primo segnale delle misure di sicurezza che vengono ormai diffusamente utilizzate da queste tipologie di attività. Le banche sono quelle che avevano già fatto i “compiti a casa” negli anni precedenti, per questo motivo il dato è simile agli anni precedenti: mediamente sono già dotate di misure di sicurezza adeguate.

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Qual è l’attività più a rischio rapina?

Il maggiore rischio si registra nella Grande Distribuzione Organizzata (14,6 rapine ogni 100 punti vendita), farmacie (5,1 ogni 100 esercizi), uffici postali (2,9 su 100), banche (2,5 ogni 100 sportelli), benzinai (1,7 distributori su 100) e tabaccherie (0,6 ogni 100 punti).

E l’attività in cui è più difficile effettuare una rapina?

Il rapporto Intersettoriale Ossif conferma – come sempre – la banca come l’attività più difficile da rapinare, seguita dagli uffici postali: nonostante ciò rientrano tra le categorie più colpite perché il bottino è spesso ingente. Ben il 30,6% dei tentativi di rapina a banche fallisce. Resta sempre difficoltoso il contrasto del fenomeno rapine nelle tabaccherie, ma le recenti soluzioni antirapina possono dare una grande mano.

Il bottino medio di una rapina

Vero è che è difficile rapinare una banca grazie alle misure di sicurezza presenti, ma uno sportello rimane sempre un obiettivo che fa gola: oltre 33.000€ il valore della rapina.

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Sintesi del Rapporto Insersettoriale Ossif sulle rapine

Quello che emerge è una capacità comune a tutti i settori (chi più e chi un po’ meno) di prevenire le rapine: mi auguro e penso che il trend sia positivo anche in futuro, ma tanto deve essere ancora fatto: le tabaccherie, ad esempio, vedono sì una diminuzione delle rapine, ma le percentuali di completamento devono diminuire. Così come farmacie e distributori, che si devono dotare sempre più di moderni sistemi di videosorveglianza e antirapina collegati a istituti di vigilanza e Forze dell’Ordine, aumentando ancor di più l’effetto deterrenza (e comunicando la protezione in essere grazie a cartelli e adesivi).

La prevenzione è fondamentale

  • lavorare sempre più verso pagamenti con moneta elettronica. Solo questa singola iniziativa porterebbe a un grandissimo calo delle rapine, essendo quasi sempre il denaro contante l’oggetto dell’attività criminosa.
  • Incentivare con contributi statali l’installazione di sistemi di sicurezza, di videosorveglianza e antirapina.
  • Fornire formazione e informazioni agli esercenti sui livelli di rischio per la sicurezza e sulle migliori scelte delle soluzioni di sicurezza.

Vuoi calcolare il livello di rischio rapina della tua attività? Contattami!

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