La videosorveglianza urbana per la sicurezza delle città

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Ogni giorno leggiamo notizie di cronaca che parlano di violenza a persone, furti o rapine, oppure di atti di terrorismo nelle più grandi città o presso grandi eventi. Il senso di insicurezza si fa sempre più largo e ci sentiamo impotenti. Affrontiamo oggi il tema della videosorveglianza urbana, che può aiutarci nel prevenire molte tipologie di reato.

Videosorveglianza urbana: la situazione attuale

Pensare ai requisiti fondamentali di un sistema di videosorveglianza urbana non è così banale. A volte viene utilizzata come programma elettorale senza pensare realmente alle caratteristiche tecniche dell’impianto.

Il Ministero dell’Interno ha emanato una Circolare molto completa che è una buonissima guida per chiunque stia pensando a un sistema di questo tipo, che ribadisce e amplia quanto già scritto in una precedente direttiva del Ministero dell’Interno (N.558/A/421.2/70/456 del 8 febbraio 2005, avente per oggetto: Sistemi di videosorveglianza. Definizione di linee guida in materia).

Perché, se si emana un Bando approssimativo o le specifiche non sono presenti, si rischia di investire denaro dei contribuenti e avere una soluzione di sicurezza inefficace, che porta a numerosi falsi allarmi o, addirittura, non funzionante.

Adeguamento futuro del sistema di videosorveglianza urbana

Attenzione. Per una serie di motivi, oggi un’amministrazione comunale potrebbe decidere di installare un numero ristretto di telecamere, ma spesso viene richiesto un ampliamento del sistema in un secondo momento, con l’installazione di nuove videocamere.

Bene, chi redige il capitolato di una gara di appalto deve indicare tra i requisiti la capacità di adeguarsi a un ampliamento del sistema stesso senza che sia necessario riprogettare da capo il sistema di videosorveglianza urbana.

Insomma, progettando bene si riducono sprechi inutili di denaro.

Integrazione con altri sistemi di sicurezza

Non immaginiamoci un sistema di videosorveglianza urbana come un sistema che vive di vita propria e non interagisce con altri sistemi.

Deve potersi interfacciare ad esempio con software di videoanalisi automatici che permettono – grazie a moderni algoritmi – di verificare cosa sta accadendo.

Le applicazioni della videosorveglianza urbana

Ecco alcuni esempi: è in corso una rissa ed è necessario trasmettere una segnalazione di allarme?

Un’auto sta scaricando rifiuti in un bosco o sul ciglio di una strada?

Vogliamo evitare che una zona sia invasa dal traffico tra prostitute e clienti?

Vogliamo ricevere immediatamente una segnalazione di allarme in caso di incidente su uno sono fondamentale della viabilità cittadina?

E’ in corso un incendio? Una rapina?

Un assembramento di persone (che potrebbero manifestare) in un luogo non autorizzato?

La targa di quella macchina risulta rubata?

Videosorveglianza urbana contro il terrorismo

Non solo atti di criminalità locale, grazie alla videosorveglianza urbana è possibile fare qualcosa anche contro il terrorismo: integrandola con un software di videoanalisi eventi, è possibile impostare un algoritmo che consenta di inviare un segnale di allarme al verificarsi di determinate situazioni: la permanenza di un bagaglio abbandonato per più di tot secondi o minuti, oppure il sostare di una persona per troppi minuti davanti a un obiettivo sensibile. Naturalmente, più aumentano le esigenze e più cresce la complessità (e l’investimento richiesto).

Desideri approfondire il tema della videosorveglianza urbana o necessiti di una consulenza per uno specifico progetto? Invia una richiesta di contatto.

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