Newsguard e la guerra alle Fake News: come funziona lo strumento contro le bufale

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Negli ultimi giorni del gennaio 2019 ha cominciato a circolare sul web la notizia di un nuovo strumento che consentirebbe di “recensire” i siti di notizie a seconda della presenza (e frequenza) di Fake News pubblicate: Noi Sicurezza ha fatto una ricerca per scoprire di più su questo nuovo fronte di lotta contro le notizie false.

La notizia (vera, ma non del tutto accurata)

Edge, il browser di Microsoft avrebbe classificato come inaffidabile il Daily Mail, uno dei tabloid più famosi al mondo: un brutto colpo, soprattutto visto il largo spazio che è stato dato sia sui principali quotidiani online che sulle diverse testate cosiddette “content farms”.

Ebbene, la news è vera: il Daily Mail è stato declassato come produttore di fake news, tuttavia non è del tutto accurato dire che è Edge il responsabile di questo controllo. Il browser di Microsoft semplicemente utilizza un’estensione presente anche in Firefox e Chrome: Newsguard.

Molti siti nel corpo dei vari articoli specificano questo dettaglio, ma – com’è tipico nell’era dei social – “ci provano” con il titolo sensazionalistico.

Cos’è Newsguard e come funziona contro le fake news?

Ecco come questa organizzazione si autodefinisce: “NewsGuard utilizza il giornalismo per combattere notizie false e disinformazione. I nostri analisti, che sono giornalisti esperti, ricercano brand di notizie online per aiutare i lettori e gli spettatori a sapere quali cercano di fare giornalismo legittimo e quali no.

Leggendo il sito web di Newsguard, si scopre che dietro a questo progetto c’è un team di giornalisti formati ed editori esperti che sta valutando migliaia di siti web e notizie seguendo specifici criteri di valutazione.

Newsguard ha creato un processo di misurazione del grado di affidabilità e correttezza che include 9 criteri, il cui rispetto totale o parziale genera un punteggio fino a un massimo di 100 punti. Un sito che ottiene meno di 60 punti è giudicato come non affidabile.

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5 possibili risultati

Una volta installata l’estensione del browser di NewsGuard, le icone di valutazione di NewsGuard inizieranno ad apparire accanto ai link sui motori di ricerca e sui feed dei social media, tra cui Facebook, Twitter, Google e Bing.

  • Badge verde – siti che genericamente rispettano gli standard richiesti di affidabilità e veridicità delle notizie;
  • Badge rosso – siti che falliscono nel rispettare gli standard minimi di affidabilità e veridicità delle notizie;
  • Badge azzurro con “i” – dedicato ai siti che ospitano principalmente contenuti generati dagli utenti e che in qualche caso potrebbero anche non essere affidabili;
  • Badge arancione con “smile” – per siti di satira o umoristici che imitano le notizie reali;
  • Badge grigio con “trattino” – siti non ancora recensiti.

Umani e non algoritmi

Il lavoro che c’è dietro a una valutazione viene svolto da umani e non algoritmi, che – per trasparenza – vengono citati a seguito di ogni rating emesso.

9 criteri per smascherare il giornalismo scorretto e falso

Il peso dei nove criteri può variare nel tempo a seguito dei feedback degli utenti e degli analisti. Ecco i 9 criteri e i relativi punteggi (al 25 gennaio 2019):

  • Non pubblica ripetutamente contenuti falsi (max 22 punti)
  • Raccoglie e presenta le informazioni in modo responsabile (max 18 punti)
  • Corregge con regolarità eventuali errori (max 12,5 punti)
  • Gestisce in modo responsabile la differenza tra notizie e opinioni (max 12,5 punti)
  • Evita titoli ingannevoli (10 punti)
  • Il sito web è trasparente relativamente a proprietà e finanziamenti (max 7,5 punti)
  • Evidenzia in maniera chiara la pubblicità dagli articoli (max 7,5 punti)
  • Rivela proprietà e possibili conflitti di interessi (max 5 punti)
  • Fornisce informazioni sugli autori degli articoli (max 5 punti)

Vuoi verificare la qualità di un sito che fornisce notizie? Puoi (potrai) farlo!

Teoricamente, è possibile sottoporre a esame qualsiasi sito di notizie, Noi Sicurezza ha chiesto la recensione per i seguenti quotidiani online: Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano.

In tutti i casi lo stato della verifica è “this website is still in the process of being rated by newsguard” (“questo sito è ancora in fase di valutazione da parte di newsguard”): non potrebbe essere altrimenti, perché il team di analisti ad oggi sembra essere attivo solo per la lingua inglese e non per le altre lingue.

La valutazione…di Noi Sicurezza

Newsguard è uno strumento potenzialmente importantissimo, che potrebbe segnalare la svolta nella lotta alla diffusione di notizie false. La capacità e la maturità di accettare il giudizio senza necessariamente vedere complotti dovrebbe portare Newsguard al successo negli Stati Uniti, anche perché dietro a questo progetto ci sono grandi nomi.

Ma avrà sviluppi in Paesi di lingua non inglese? E quanto sarebbe efficace in quelli in cui la libertà di stampa è a rischio o c’è una diffusa pratica scorretta della professione di giornalismo o una controinformazione? Sicuramente in questi casi Newsguard troverebbe diverse difficoltà.

Attendiamo con curiosità (e anche con un po’ di speranza) che questo o altri strumenti si sviluppino maggiormente per vincere la guerra contro le fake news.

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