Cosa fare se trovi un ladro in casa: legittima difesa & antifurto

Condividi:

Cosa fare se trovi un ladro in casa:

Se lui [il ladro] ti spara la seconda sventagliata…che per legge non può superare i 30 colpi minuto, allora tu puoi prendere la tua pistola…a uso difensivo, personale…che per legge deve essere denunciata, smontata e riposta in loco sicuro in un armadio a doppia chiusura…Quindi tu al ladro gli dici…aaaaah mo’ tocca a me, mo’ rido io…fra una mezz’ora ritorno…

Con questo sketch di Enrico Brignano, scelgo di cominciare in maniera lieve (ma non superficiale) questo articolo sui furti in casa e su come reagire, perché la legittima difesa è un tema molto delicato, spinoso, dove spesso gli animi si scaldano. Ed è anche normale sia così perché purtroppo alcune persone si sono rovinate la vita per un furto in casa.

E’ il caso del pensionato di Vaprio d’Adda che nel 2015 fu accusato di eccesso di legittima difesa e – addirittura di omicidio volontario – dopo aver sparato uccidendo il ladro che stava tentando un furto nella sua abitazione.

Cosa dice la legge sulla legittima difesa

Per l’articolo 52 del Codice Penale

“La legittima difesa. Non è punibile chi ha commesso il fatto, per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa. Nei casi previsti dall’articolo 614, primo e secondo comma, sussiste il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:
a) la propria o la altrui incolumità:
b) i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione.
La disposizione di cui al secondo comma si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all’interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale.”

Una legge e un’applicazione della legge ancora carenti

Il problema di quanto dice il codice penale, è la sua interpretazione ma anche la mancanza di pene severe e tempi di prescrizione troppo brevi che impediscono ai ladri e ai rapinatori di scontare le pene in carcere.

Cosa fare allora? E’ ampiamente dimostrato che i ladri scelgono di effettuare un colpo rispetto a un altro non solo sulla base del valore del furto, ma anche – anzi, soprattutto – dopo una valutazione delle opportunità e degli ostacoli che rendono facile o difficile un colpo. Un’intervista statunitense a ladri di appartamento ha evidenziato che:

Il 60% dei ladri dichiara di cambiare obiettivo se l’abitazione potenzialmente oggetto di furto è dotata di impianto di allarme.

E’ evidente che i malviventi scelgono i loro obiettivi preferendo di gran lunga le case o i negozi in cui non è installato un antifurto…mettetevi nei panni del ladro: non fareste forse così anche voi?

Un impianto di allarme con video allarme o video verifica diventa fondamentale non solo per difendersi in caso di effrazione, ma soprattutto per prevenire situazioni di pericolo.

Facciamo il possibile per non trovarci di fronte a un ladro.

Come diceva un famoso spot degli anni ’80, “prevenire è meglio che curare”: studiamo cosa possiamo fare per ridurre il rischio di furto e per reagire nella maniera più intelligente possibile qualora ci si trovi di fronte a una violazione di domicilio.
Impediamo l’accesso con un antifurto e, in caso di effrazione, facciamo intervenire dei professionisti, perché non dobbiamo trovarci sui giornali e in televisione come vittime, dobbiamo invece lavorare per rendere meno probabile un furto.

Una pistola in casa non è un deterrente valido come un buon antifurto, una videocamera o un cartello “Impianto di allarme collegato a centrale operativa con intervento su allarme” esposto fuori casa.

Il ladro deve sapere che avrà vita difficile, e un antifurto e un adesivo dicono questo. Se non vedo nessun sistema di difesa ci proverò e basta, sperando di non trovare un proprietario di casa molto combattivo. Ma intanto preferirò questa casa o questo negozio a un’altra con un sistema di allarme.

Antifurto = sicurezza assicurata?

Non proprio…come ho già avuto modo di scrivere, è possibile ridurre un rischio, ma non eliminarlo del tutto. Molto dipende anche dalla qualità di un impianto di allarme: è necessario scegliere il miglior antifurto per le proprie esigenze e collegarlo a una società di sicurezza che gestirà gli allarmi e le operazioni di pronto intervento a seguito di furto o rapina.

Sei interessato a ridurre il rischio di sicurezza per la tua casa, il tuo negozio o la tua azienda?

CHIEDI INFORMAZIONI

 

Condividi:

Seguici, non perdere nessun articolo!

Articoli recenti

Archivi

Categorie

Piervittorio Allevi Written by:

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *