L’evoluzione dell’allarme rapina: la sicurezza in negozio

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Come abbiamo già avuto modo di vedere in un articolo precedente, ci sono attività commerciali che presentano un rischio di furto o rapina ben più elevato che in altri business, anche perché – come ad esempio accade nelle tabaccherie – i tassi di successo delle rapine sono vicini al 100%. Oggi voglio quindi parlarvi di

ciò che si può fare per ridurre il rischio di rapina e consigli su come comportarsi in caso di rapina

Prima cosa: far sapere che in una determinata attività (es. un negozio) è attivo un sistema antirapina. Il ragionamento è molto semplice: un rapinatore – a parità di interesse – tra due obiettivi simili sceglierà quello che comporta minori rischi o più difficoltà.

Come ragiona un rapinatore

Se su una vetrina trovo un adesivo con scritto “Negozio dotato di allarme rapina collegato a Centrale Operativa”, “Cassa temporizzata non disattivabile dal cassiere”, capirò che quell’esercizio commerciale sarà più difficilmente rapinabile e tenderò a cambiare obiettivo. Quasi tutti i rapinatori fanno queste analisi prima di scegliere il negozio da rapinare.

…E’ chiaro che questo è un semplice esempio con lo scopo di far comprendere l’importanza di un cartello che comunichi che un locale è protetto con l’antirapina. Nella realtà un rapinatore considererà molti altri aspetti: il tipo di business e di valori contenuti (la gioielleria ad esempio è molto a rischio), il numero di accessi al negozio (ha una sola entrata o due? C’è una doppia porta e posso entrare o uscire solo tramite l’aiuto del negoziante?), le vie di fuga disponibili, se è un negozio isolato o c’è passaggio di persone perché siamo in centro storico, se ci sono telecamere, …

Un tradizionale sistema antirapina

Ancor oggi la maggior parte degli operatori di settore dota la propria clientela di telecomandi SOS collegati a un sistema antifurto già attivo presso la propria clientela.

Ma il sistema antirapina tradizionale non funziona ovunque: ha un raggio d’azione molto limitato (in alcuni casi poche decine di metri…) e, trattandosi di radio trasmissioni può accadere che non si riesca a inviare una segnalazione di allarme. Le aziende di grandi dimensioni, che spesso forniscono tale apparecchiature ai loro dipendenti, scoprono in seguito che il loro personale è protetto solo in una porzione della propria azienda.

Una nuova risposta contro le rapine, il Personal Alarm System

Il Personal Alarm System (distribuito da Axitea) è un sistema antirapina o antiaggressione tascabile che ha la sua forza nell’essere totalmente indipendente dal sistema di sicurezza del cliente. Questo perché è in grado da solo di inviare un allarme: lo può fare grazie alle nuove SIM GDSP “multioperatore”, cioè quelle schede che utilizzano l’operatore telefonico che in quel momento ha più segnale.

…Grazie a ciò, è possibile geolocalizzare in real time la segnalazione d’allarme, ovunque ci si trovi! Essendo un dispositivo di ridotte dimensioni, è sempre a portata di mano!

L’aspetto a mio avviso determinante che sottolinea ancor di più la grande differenza rispetto ai sistemi antirapina tradizionali è che è possibile attivare l’ascolto ambientale a seguito di segnalazione di allarme. E non è necessario che il dispositivo sia in mano…il Personal Alarm System si sente anche se è in tasca!

Ma cos’è l’ascolto ambientale (o ascolto silente)?

E’ una funzione che permette a un operatore di ascoltare quello che sta succedendo a chi ha segnalato l’allarme e, quindi, di agire in maniera più efficiente (allerta pattuglie e forze dell’ordine). Capite l’evoluzione? La vittima può dare maggiori informazioni senza fare nulla e – soprattutto – senza che il rapinatore o l’aggressore si accorga di nulla.

Ho già un’app del mio smartphone, non mi serve

Facile cadere in questa sottovalutazione del rischio, ma…pensate a quante operazioni dobbiamo compiere per inviare un allarme con un telefono: inserire il codice di sblocco telefono, cercare l’app, aprirla, inviare l’allarme. Riuscireste a fare tutto questo in un modo di estrema emergenza? Qualcuno potrebbe ascoltare quello che sta succedendo? A chi verrebbe segnalata l’aggressione? Con il Personal Alarm System basta premere un pulsante.

Allarme rapina: a chi segnalarlo

Attualmente ci sono molti dispositivi che – a seguito di trasmissione di un allarme rapina – inviano sms o chiamate automatiche a un ristretto numero di parenti o amici salvati, di solito due o tre. Sono i cosiddetti “recapiti urgenti”. Bene…per me non sono sufficienti. Perché durante la giornata, soprattutto se i nostri recapiti urgenti sono al lavoro, potrebbe accadere facilmente che nessuno riesca a vedere la segnalazione in tempo utile e ad avvertire le forze dell’ordine. La tempestività (anzi, l’immediatezza) è tutto.

Collegare un antirapina a una Centrale Operativa

Per me è essenziale collegarlo a una centrale di gestione degli allarmi, sia essa delle forze dell’ordine o di una società di sicurezza privata. Come già spiegato in un altro articolo che parlava di collegamenti di un impianto di allarme, ritengo che la gestione degli allarmi da parte di un istituto privato consenta funzionalità e servizi aggiuntivi (che vanno oltre la chiamata automatica o un sms) e per questo mi sento di consigliarla.

L’ultima cosa che vogliamo fare è innervosire un rapinatore

Se è evidente il tentativo di rapina vengono immediatamente allertate le forze dell’ordine e le pattuglie di un istituto di vigilanza privata. Solo nel caso in cui non sia riconoscibile l’evento (…e sinceramente grazie all’ascolto ambientale è estremamente difficile…), viene effettuata la chiamata al telefono del negozio protetto e, se non viene fornita la parola d’ordine concordata all’attivazione del servizio (mancata risposta alla telefonata o parola d’ordine sbagliata), la centrale richiede immediatamente l’intervento delle pattuglie.

Ulteriore deterrente, ulteriore difesa

Con l’antirapina è possibile abbinare una telecamera IP evoluta, che consentirà non solo di ascoltare quello che succede, ma di vedere quello che accade. Sarà così ottimizzata la fase di intervento e – molto importante – si otterrà un ulteriore effetto deterrente: molti rapinatori cambieranno obiettivo perché non vorranno correre il rischio di essere riconosciuti in un video. E un adesivo con scritto “registrazione video collegata a Centrale Operativa” – credetemi – disincentiva molto i malintenzionati. Queste videocamere sono ormai molto facili da installare e consentono una registrazione sia in locale che in cloud, le consiglio.

Consigli: non fate gli eroi

Ricordatevi in ogni caso, che non si deve mai e poi mai fare gli eroi, lavoriamo prima di tutto sulla prevenzione facendo sapere che il nostro business è ben protetto!

Vuoi approfondire qualche aspetto del funzionamento di un allarme rapina?

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